La vera libertà non è poter dire di sì, ma è riuscire a dire di NO

Quante notti insonni “hai contato le pecore” nel tentativo di decidere quali canali di vendita utilizzare per valorizzare al meglio il tuo brand e migliorare al contempo i risultati di vendita?  

Puoi tranquillizzarti: questo è uno dei temi più caldi per il Pet Marketing di ogni azienda, di qualsiasi settore e dimensione. Noi hai idea di quante volte mi sono sentito chiedere:   

  • Meglio vendere direttamente oppure attraverso distributori?
  • Meglio il canale specializzato o le grandi catene?
  • Meglio distribuire esclusivamente sul canale fisico oppure affrontare la sfida della vendita online?
  • Meglio attivare un proprio sito di E-Commerce oppure optare per i marketplace?
  • GDO o Arcaplanet?
  • Amazon o Zooplus?

Il punto è molto semplice: per definizione non esiste un meglio o un peggio. In questo “mondo animale” ci sono aziende che seguono il gregge ed altre che vanno contro corrente. Canali tradizionali e canali digitali. Pet Marketing conservativo e Pet Marketing innovativo. Aziende orientate esclusivamente al loro profitto, altre orientate a produrre benefici per i loro clienti.

Tanto le prime quanto le secondo possono definirsi aziende, ma quello che fa davvero la differenza per i loro brand, ciò che lascia un segno nel tempo e nel cuore del pubblico,  sono i valori. Te l’ho già detto un sacco di volte ed “abbaiato in tutte le lingue del mondo”. I Pet Parent vogliono il meglio per i loro compagni di vita a 4 zampe, il che si traduce in salute, felicità e longevità. E se tu sarai in grado di dare loro quello che vogliono e meritano, saranno i tuoi stessi clienti a promuovere il tuo brand, a trasformarsi in ambasciatori della tua azienda e generare nuove opportunità di business portandoti nuovi clienti.

Proprio ieri ho ricevuto una mail da parte di Cibo Crudo, una azienda di cui sono cliente, di cui apprezzo per prima cosa i valori e non solo ed esclusivamente i validissimi prodotti. In questo messaggio della sua fondatrice,  Annamatilde Baiano (che copio e riporto in originale) si percepisce una volontà, una passione, una determinazione, una consapevolezza, una energia, una visione “diversamente utile” che non è proprio facile trovare in natura. Non è un caso che in poco tempo questa azienda mi abbia trasformato in cliente e successivamente in promotore naturale del suo brand

Se cercavi un rinforzo positivo in questo benedetto lunedì, alza bene le orecchie e lascia entrare nel tuo petto queste parole, senza filtri e senza censura.  

Perchè non vendiamo alle GDO, perchè non vendiamo su Amazon, perchè non vendiamo alle grandi catene del Biologico 

La scelta di lasciare Amazon è stata la più difficile, parliamo del nostro più grande distributore del 2018, ci portava il fatturato che ci portano 10 rivenditori medi messi assieme, un’enormità. Che spavento aver avuto il coraggio di lasciarlo!

Ci hanno fatto la corte per 6 mesi prima che accettassimo di rivendere i nostri prodotti, e poi dal 2017 siamo partiti.

Ma come tutte le cose che nascono con il groppo in gola, c’era qualcosa che non andava, le vendite andavano alla grande e miglioravano di mese in mese, però c’era un sentiment interno che non mi piaceva.

Noi siamo un’azienda che vuole avere un prodotto esclusivo e come lo si fa a mettere sul più grande centro commerciale al mondo? Avete mai visto Gucci, Prada, Louis Vuitton, Valentino, Armani…, in un centro commerciale? Una volta sentii un’intervista dell’amministratore di Louis Vuitton che spiegava perchè loro non sarebbero neanche mai entrati negli Outlet, perchè i loro prodotti avevano un valore che dentro un outlet avrebbero perso per sempre.

Noi non siamo neanche un millesimo di questi grandi marchi, ma condividiamo la filosofia di qualità ai massimi livelli e dato che siamo molto piccoli, possiamo anche dare un servizio umano, vero, con il cuore ad ogni nostro cliente.

Quindi verso ottobre del 2018 decidemmo che da gennaio avremmo lasciato Amazon: 
Inviammo così una lettera ad Amazon e dopo poco ci contattò il responsabile per convincerci a restare, ma eravamo fermi nella nostra decisione.
Passò qualche giorno che ci arrivò una lettera quasi intimidatoria in cui ci scrissero che se li avessimo lasciati, avremmo perso una serie infinita di vantaggi, che se ci avremmo ripensato, forse non ci avrebbero più accettati e che avrebbe inserito tante altre aziende concorrenti e quindi questo ci avrebbe causato un grave danno di immagine.

Amen!

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di avere rivenditori che vendessero quasi esclusivamente i nostri prodotti, un’utopia mai realizzata, ma ci crediamo ancora fortemente, perchè abbiamo chiaro che l’alimentazione è stata fino ad ora solo una guerra di prezzi per chi è più bravo a fare di meno e di meno significa di meno qualità, invece noi crediamo che l’alimentazione sia la cosa più importante per gli uomini e non può essere meno importante di un abito di moda o di uno smartphone o di un automobile o di una vacanza, dove le persone spendono migliaia di euro.

Se non ci riuscissimo con i nostri rivenditori, faremo un franchising diretto, andando di persona a spiegare ad ognuno quanto sia importante la qualità nell’alimentarsi, facendolo con passione, cioè con l’obiettivo di cogliere nel segno e non togliendosi lo scrupolo di averlo detto, non serve. Serve solo che il messaggio arrivi, se non arriva, dobbiamo cambiare strategia, la persone non sono sceme, ma serve toccargli le corde giuste.
Voi siete tra i pochi fortunati a capire alcuni concetti e fare scelte che spesso vi portano delle rinuncie importanti, ma il beneficio è immenso, la ricompensa è impagabile. Però lì fuori c’è un mondo che è stordito da false informazioni e sbaglia senza coscienza, mi dispiace!

Da quando abbiamo aperto, da Auchan alla Conad, ad altri marchi della GDO, ci hanno contattati per rivendere i nostri prodotti, dirgli sempre di no, non è mai stato facile, perchè tutti gli imprenditori vogliono guadagnare dal loro lavoro, ma per noi era importante che il prodotto fosse percepito come differente e vederlo in quegli infiniti scaffali mi faceva rabbrividire.

Non nascondo che anche vederli nei negozi dei nostri rivenditori insieme agli altri prodotti non mi fa piacere. Ai nuovi rivenditori obblighiamo a mettere i nostri prodotti in un angolo a parte, solo così possiamo essere differenti, l’alimento di qualità non può stare come in un mercato dove maglioni e pantaloni di tutte le marche si mischiano, chi rivende qualità deve essere una piccola boutique che sceglie solo alcuni marchi differenti dalle GDO o dalla Grandi catene del Bio o da Amazon che puntano sulle grandi quantità e dove il cliente si senta un signore servito con i guanti bianchi. Per noi voi siete i veri padroni dell’azienda. Vogliamo darvi di più di quello che vi aspettiate. Vogliamo sentirvi fare ogni volta WOW

Comunque dire no alla GDO, ancora oggi mi fa stare bene.

La scelta più ambigua da fare è stata se dire sì o no ai grandi marchi del bio, ma oggi sono stra soddisfatta di non averli mai serviti, perchè il loro è diventato bio di massa, cercano di abbassare qualità e prezzi per servire sempre più persona, che da una parte può sembrare etico, ma dall’altra si perde per sempre il valore della qualità. Lo so che tutti vorrebbero che Gucci costasse 10 euro a borsa, ma nella realtà, nel momento in cui lo facesse, non sarebbe più Gucci. 

Voi dovete capire nel profondo che quando i negozi biologici sono nati erano per una nicchia, erano dei pionieri che amavano dare dei prodotti straordinari e differenti ai propri clienti, ora il bio è diventato di massa, quindi avete due scelte: credere che il biologico di qualità sia morto per sempre e comprare il bio di massa nelle GDO e Amazon e quindi dire addio per sempre alla qualità, oppure darvi da fare e ricercare nelle piccole botteghe bio o su internet, quelle aziende che hanno come unico scopo selzionare per voi il meglio che possa darvi gratificazione al palato e alla salute. Questa nicchia di persone è troppo piccola per essere interessante alle GDO, ad Amazon o altri che vogliono guadagnare facilmente tu sei uno su mille o anche meno, non gli interesserà il fatturato che puoi portargli perchè sei costoso, per servirti vuoi sentire che dall’altra parte ci sia passione, amore e duro lavoro.

Hai solo un modo per nutrirti sempre in profondità e non solo con il cibo, ma con i consigli e le informazioni che solo CiboCrudo ti dà, l’azienda che mette al centro prima le persone e poi il business, abbiamo creato il vero cibo, non venderemo mai niente che non sia vera salute attraverso l’alimentazione

Se ti servono info, puoi contattarci quando vuoi a info@cibocrudo.com 

Buona vita, Annamatilde Baiano

Non posso e non voglio aggiungere alcun commento alle parole di Annamatilde, solo un meritato hashtag: #fattienoncrocchette

Ma ora, se vuoi davvero superarti,  prova a porti, in totale onestà,  queste 4 semplici domande a 4 zampe:

  • Che animale vuoi essere realmente?
  • Lavori solo per i soldi o anche per altri obiettivi?
  • Cosa saresti disposto a fare per rendere questo mondo un luogo migliore? 
  • Qual’è il tuo vero valore?

 

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