Un giorno vendere online sarà un gioco da ragazzi: quel giorno è oggi!!!

Solo una decina di anni addietro numerosi “addetti ai lavori” del settore Pet sostenevano che l’e-commerce in Italia non avrebbe mai funzionato. Ma ancor più grave “super esperti di settore” lo sostengono ancora oggi, rinunciando ai benefici di una leva di Pet Marketing imprescindibile per lo sviluppo economico della propria azienda.

Lasciamo da parte le opinioni e guardiamo ai fatti! I dati ci dicono in modo cristallino che il commercio elettronico (anche in Italia) è in crescita costante e secondo i “veri esperti” nel breve termine assisteremo ad una diffusione massiccia di questa modalità di vendita che non lascerà campo alle “opinioni” più miopi e conservatrici.

Il recente ed autorevole report pubblicato da Casaleggio Associati sullo stato dell’e-commerce in Italia, di cui trovi una sintesi nel mio precedente articolo, NON lascia scampo ai detrattori: Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2018 è stimato in 41,5 miliardi di euro, con un aumento del 18% sul 2017, una crescita costante, a 2 cifre, che non conosce sosta dal lontano 2004, quando il fatturato prodotto dalle vendite online era pari a 1,64 miliardi di euro, CANtastico vero?

Eppure i numeri sPETtacolari del Belpaese non solo nulla se comparati al valore del mercato e-commerce nel mondo, stimato nel 2018  in 2.875 miliardi di dollari. L’Italia è parecchie zampe lontana (ed a svariati miliardi di distanza) da Gran Bretagna, Germania e Francia, ma la cosa interessante è che “partendo dalle retrovie” il nostro potenziale e le opportunità di crescita sono decisamente notevoli!

In questo articolo voglio condividere con te 8 temi strategici (e relativi numeri) su cui riflettere pesantemente, prima del grande passo, nell’obiettivo di mettere 4 zampe motrici al Pet Marketing della tua azienda.

RICERCA. E’ chiamato Effetto Ropo “research online, purchase offline”. I consumatori si informano online prima di effettuare un acquisto. Da qui l’importanza del posizionamento sui motori di ricerca, in primis su Google, il motore di ricerca più amato e utilizzato dagli Italiani. Essere visibili e posizionarsi su Google prima dei tuoi concorrenti è essenziale per il successo del tuo E-Commerce. I numeri che stai per leggere sono molto nitidi, semplici ed immediati nella loro interpretazione:

  • Il 90% degli Italiani è connesso alla rete, passa in media 6 ore al giorno su web e social (Fonte Global Digital Report);
  • Le persone trascorrono in media 5 ore a settimana facendo shopping online (Fonte Hosting Facts);
  • L’81% degli utenti fa approfondite ricerche online prima di acquistare un prodotto tanto online quanto offline (Fonte Social Media Today).
  • Il 40% dei millennial ha utilizzato la ricerca vocale prima di effettuare un acquisto online (Fonte Shopify).

 

FIGITALE. Credo di averlo detto (e abbaiato) in tutte le lingue del mondo: Online e Offline non sono più due mondi paralleli ma al contrario due dimensioni convergenti, che si alimentano e potenziano a vicenda e dalla cui fusione possono derivare notevoli benefici. Lo sviluppo di una visione Phygital (fisica e digitale al contempo) rappresenterà una condizione preliminare imprescindibile per qualsiasi azienda che voglia affrontare seriamente la sfida del Commercio Elettronico.

  • Il 56% degli acquisti nei negozi fisici è influenzato da un’interazione digitale (Fonte Hosting Facts).
  • L’80% dei consumatori ha utilizzato un telefono cellulare all’interno di un negozio fisico per leggere le recensioni dei prodotti, confrontare i prezzi o trovare negozi alternativi (Fonte OuterBox).

 

MOBILE COMMERCE. L’Italia è uno dei paesi con la più spiccata attitudine verso il mobile shopping, un podio dominato in Europa da Spagna e Irlanda. Il mobile shopping è dunque un fenomeno “animale” da tenere attentamente sotto controllo per le aziende che intendono affrontare la sfida della vendita online con le zampe per terra.

  • L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di smartphone (Fonte Wired).
  • L’85% degli Italiani utilizza device mobili per fare acquisti, il 34% spesso ed il 14% sempre (Fonte Pagamenti Digitali). 
  • Entro il 2020, le vendite da mobile rappresenteranno il 45% di tutte le attività di e-commerce rispetto al 20,5% del 2016 (Fonte Hosting Facts).

 

PROMOZIONE. Creare una piattaforma di vendita online tecnicamente e graficamente valida non basta. Occorre renderla visibile, promuoverla costantemente su web e social ed in parallelo “picchiare duro” su sconti e promozioni, mixando le strategie e le meccaniche promozionali più disparate. Ti stai chiedendo perché?

  • Il 50% degli e-commerce investe circa 1.000 dollari al mese in campagne pubblicitarie a pagamento (Fonte SEMrush).
  • Il 71% degli acquirenti pensa di fare un affare migliore online, rispetto a quello che farebbe recandosi in un negozio fisico (Fonte Media Lounge).
  • Il 50% è lo sconto più popolare proposto tra gli e-commerce italiani (Fonte SEMrush). 

 

MARKETPLACE.  Vendere online non significa obbligatoriamente dover investire per creare il proprio sito di E-Commerce. Esiste una soluzione alternativa e/o complementare rappresentata dai Marketplace, un canale molto interessante per le aziende che possiedono il potenziale commerciale ma con limiti di competenza o budget sul fronte delle competenze tecnologiche, dell’esperienza digitale, dell’Organizzazione e della flessibilità Logistica.

  • Il 55% delle vendite e-commerce viene effettuato in negozi di marca e il 45% nei Marketplace (Fonte Hosting Facts).
  • Per il 45% di tutte le vendite online, gli e-commerce di riferimento sono: Amazon (36%), eBay (8%), altri (1%)  (Fonte Big Commerce).
  • Amazon e Ebay sono i negozi online più popolari su Google.it (Fonte Web In Fermento).

 

SERVIZIO. La presenza fisica ed il supporto ai clienti prima, durante e dopo una vendita, rappresenta uno degli elementi essenziali per il successo delle vendite online. Lo stesso dicasi per i costi e le tempistiche di consegna. 

  • L’89% degli acquirenti ha interrotto l’acquisto online a causa di un servizio clienti scadente (Fonte Social Media Today).
  • La maggior parte dei reclami relativi all’esperienza di acquisto in Europa si riferisce ai tempi di consegna e prodotti danneggiati durante la spedizione (Fonte Ecommercenews).
  • Il 66% degli acquirenti ha deciso di non acquistare un articolo a causa di costi di consegna non convenienti (Fonte Hosting Facts).

 

SOCIAL. I social networks si stanno trasformando da leva di Branding ed Advertising in un nuovo canale e strumento di vendita.   

  • Il 30% degli acquirenti online afferma che vorrebbe ordinare da un social network come Facebook, Pinterest, Instagram, Twitter o Snapchat (Fonte Big Commerce).
  • Sono gli utenti di Instagram quelli che trascorrono la maggior parte del tempo sui siti di e-commerce, con una durata media della sessione di 192 secondi, il doppio rispetto a quelli di Facebook ed il triplo rispetto a quelli di Pinterest (Fonte Social Media Today).
  • Il 38% delle persone sfrutta l’interazione con i social media per visitare il sito Web di un rivenditore (E Fundamentals).
  • Negli ultimi 5 anni, le vendite online a partire dai social media sono aumentate del 93% (Media Lounge).

 

REFERRAL. I geek del digital lo chiamano WOM (word of mouth), gli analogici lo chiamano ancora passaparola ed è la più antica, economica ed efficace forma di pubblicità del mondo, anche nella digital economy e soprattutto nel settore Pet, un mondo sempre più “connesso” dove le relazioni, le conversazioni, i suggerimenti,  tra i milioni di genitori di animali domestici valgono molto più di pubblicità milionarie. I clienti soddisfatti hanno un valore inestimabile e la capacità della tua azienda di trasformarli in promotori naturali, in influenzatori della decisione di acquisto di altri pet parents, in “ambasciatori” del brand,  è una leva strategica di PET MARKETING spesso sottoutilizzata, una opportunità che la tua azienda non può permettersi di lasciare ad altri.

  • Gli utenti verificano i pareri prima di effettuare un acquisto.Il 60% dei clienti online prima di acquistare verifica i pareri di altri utenti per ottenere rassicurazione, chiarezza, convenienza e decidere se acquistare o meno (Fonte Netcomm).
  • L’84% dei consumatori non si fida della pubblicità (fonte TrustPilot).
  • Il 74% dei consumatori si fida dei consigli (fonte Nielsen).
  • Il 23% degli acquirenti è influenzato dai commenti sui social media (Fonte Big Commerce).
  • Oltre il 90% delle persone che acquistano su Amazon non ordina un articolo con meno di tre stelle  (Fonte Forbes).

Come avrai ben compreso, vendere on line non è una passeggiata e presuppone obiettivi chiari, strategie precise, nuove competenze, strumenti di gestione innovativi, indicatori di misurazione concreti ed una parziale revisione dell’Organizzazione, dei processi commerciali, logistici ed amministrativi. Gli 8 punti precedenti sono solo alcune delle riflessioni che dovrai fare prima di iniziare il tuo viaggio e non rappresentano la mappa esaustiva per affrontare con successo la tua prossima grande sfida. 
IL NOSTRO “BRANCO” E’ A TUA COMPLETA DISPOSIZIONE PER AFFRONTARE I TEMI PIU’ CRITICI E STRATEGICI E GUIDARTI NELLA GIUSTA DIREZIONE.

Pin It on Pinterest

Share This